La programmazione 2000-2006

La programmazione dei Fondi strutturali consiste nella definizione di programmi pluriennali (di iniziativa nazionale o di iniziativa comunitaria) e si svolge mediante decisioni che coinvolgono la Commissione europea e le autorità nazionali e regionali. In questo ciclo di programmazione la Commissione europea definisce le priorità strategiche mentre la gestione dei programmi è di competenza degli Stati membri.

Le principali fasi della programmazione sono:

  • gli Stati membri presentano alla Commissione europea, coerentemente con gli orientamenti strategici in materia di coesione, un Piano di SviluppoPIANO DI SVILUPPO: Lo Stato membro interessato al perseguimento degli obiettivi 1, 2, 3 dei Fondi realizza un’analisi, stabilisce una strategia idonea e le priorità di azioni delle priorità nazionali in relazione agli orientamenti comunitari.Il Piano – compiuta la consultazione delle parti - descrive e quantifica, ove possibile, la situazione con riferimento alle disparità, alle potenzialità di sviluppo e alla politica dell'occupazione nello Stato membro, riferendo delle risorse finanziarie impegnate, dei principali risultati conseguiti nel passato e indicando la partecipazione finanziaria dei Fondi al raggiungimento degli obiettivi.Regolamento (CE) n. 1260/1999recante disposizioni generali sui Fondi Strutturali (art. 16);
  • la Commissione Europea approva, d'intesa con lo Stato membro, e in base della valutazione del Piano di sviluppo, un Quadro Comunitario di Sostegno (QCS)QCS: Il Quadro Comunitario di Sostegno (QCS) è un documento formale di programmazione dei Fondi Strutturali. Il Quadro Comunitario di Sostegno è attuato attraverso uno o più Programmi Operativi (PO) e assicura il coordinamento dell'insieme degli aiuti strutturali comunitari nelle regioni interessate. L'Italia si è dotata di un Quadro Comunitario di Sostegno 2000-2006 per le regioni che rientrano nell’obiettivo 1 : Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia a cui si aggiunge il Molise in sostegno transitorio. Il QCS 2000-2006 per le regioni italiane obiettivo 1 è articolato in assi prioritari e viene attuato tramite 14 Programmi Operativi:7 Programmi operativi nazionali (PON) e 7 Programmi operativi regionali (POR). I Programmi Operativi Nazionali (PON) riguardano quegli interventi di settore che hanno valenza nazionale o multi-regionale. Quadro comunitario di sostegno per le regioni italiane dell' Obiettivo 1, 2000-2006.Versione aggiornata a seguito della revisione di metà periodo.;
  • le priorità stabilite nei (QCS) a livello di regione o asse di sviluppo sono specificate attraverso Programmi operativiPROGRAMMA OPERATIVO: Documento approvato dalla Commissione ai fini dell'attuazione di un Quadro Comunitario di Sostegno, composto di un insieme coerente di assi prioritari, obiettivi specifici articolati in misure pluriennali e valutazione dell’impatto atteso. Per la realizzazione del programma operativo è possibile far ricorso ad uno o più Fondi o agli altri strumenti finanziari esistenti. Lo Per ogni Programma Operativo lo Stato membro designa un’autorità di gestione, si definiscono le modalità di gestione, valutazione, sorveglianza e circolazione dei flussi finanziari del programma.Regolamento (CE) n. 1260/1999recante disposizioni generali sui Fondi Strutturali (art. 9 e 18)Documento presentato da uno Stato membro e adottato dalla Commissione che fissa una strategia di sviluppo con una serie coerente di priorità da realizzare con il contribuito di un Fondo o, nel caso dell’obiettivo “Convergenza”, con il contributo del Fondo di coesione e del FESR.Regolamento (CE) n. 1083/2006recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (art. 2) a titolarità nazionale (PON) o regionale (POR) che definiscono le azioni da realizzare;
  • la Commissione negozia con gli Stati membri sulla base di tali documenti di programmazione e procede ad una ripartizione indicativa dei Fondi per ciascun intervento e per ciascuno Stato membro;
  • i Programmi Operativi (PO) ricevono un'ulteriore specificazione con l’adozione di un Complemento di Programmazione (CdP)COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE: È il documento di attuazione della strategia e degli assi prioritari dell'intervento, contenente gli elementi dettagliati a livello di misure di attuazione del programma operativo, la valutazione ex ante, i corrispondenti indicatori di sorveglianza, la definizione delle categorie di beneficiari finali, il piano finanziario, le misure che garantiscono la pubblicità del programma, le modalità di informatizzazione delle informazioni. Questo documento è elaborato dallo Stato membro o dall'autorità di gestione e trasmesso alla Commissione a carattere informativo.Regolamento (CE) n.1260/1999 recante disposizioni generali sui Fondi Strutturali (art. 9 e 18), trasmesso alla Commissione a titolo informativo. In Italia, per le regioni obiettivo 2OBIETTIVO 2: Le regioni a cui si applica l'obiettivo 2 sono quelle aventi problemi strutturali la cui riconversione economica e sociale deve essere favorita conformemente (favorire la riconversione economica e sociale delle zone con difficoltà strutturali) e la cui popolazione o superficie sono sufficientemente significative. Esse comprendono, in particolare, le zone in fase di mutazione socioeconomica nei settori dell'industria e dei servizi, le zone rurali in declino, le zone urbane in difficoltà e le zone dipendenti della pesca che si trovano in situazioni di crisi. La Commissione e gli Stati membri assicurano che gli interventi vengano effettivamente concentrati verso le zone più gravemente colpite e nell'ambito geografico più appropriato. La popolazione delle zone rappresenta al massimo il 18% della popolazione totale della Comunità.Regolamento (CE) n. 1260/1999 recante disposizioni generali sui Fondi Strutturali (art.13) (GLOS) gli elementi contenuti in un Quadro Comunitario di Sostegno ed in un Programma Operativo sono riuniti in un Documento Unico di Programmazione (DOCUP)DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DOCUP): È il documento unico approvato dalla Commissione che riunisce gli elementi contenuti in un quadr FESR - Fondo europeo di sviluppo regionale - Ob. 1 -2 o comunitario di sostegno e un programma operativo. Tra gli elementi contenuti nel Docup: la strategia e gli assi prioritari fissati per l'azione congiunta della Comunità e dello Stato membro interessato, gli obiettivi specifici, la valutazione dell'impatto atteso, una descrizione sintetica delle misure previste per realizzare le priorità e un piano finanziario indicativo.Regolamento (CE) n. 1260/1999recante disposizioni generali sui Fondi Strutturali (art.9 e 19) anch’esso approvato dalla Commissione. Per l' obiettivo 2 in Italia sono stati adottati quattordici Documenti unici di programmazione (DOCUP), uno per ciascuna Regione e Provincia Autonoma (Trento e Bolzano) del Centro Nord.

Per il periodo 2000-2006 sono stati ai Fondi strutturali 195 miliardi di EUR, tale ripartizione finanziaria privilegia le regioni obiettivo 1OBIETTIVO 1: L'Ob.1 concerne le regioni corrispondenti al livello II della nomenclatura delle unità territoriali statistiche (NUTS II) il cui prodotto interno lordo (PIL) pro capite, misurato sulla base degli standard del potere d'acquisto e calcolato con riferimento ai dati comunitari disponibili degli ultimi tre anni, disponibili al 26 marzo 1999, è inferiore al 75% della media comunitaria. Esso concerne inoltre le regioni ultra periferiche, tutte al di sotto della soglia del 75% e le zone rientranti nell'Ob.6, previsto dal protocollo n.6 dell'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, durante il periodo 1995-1999. La Commissione stabilisce l'elenco delle regioni cui si applica l'ob.1. Tale elenco è valido per 7 anni a decorrere dal 1° gennaio 2000.Regolamento (CE) n. 1260/1999 recante disposizioni generali sui Fondi Strutturali (art.13).

Per maggiori informazioni:

DPS - Dipartimento per le Politiche di Sviluppo

Ultimo aggiornamento: 5.08.2008
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